Preghiera Per La Pace

NON C' È PACESENZA GIUSTIZIA
NON C' È GIUSTIZIA
SENZA PERDONO

Tutti sono in piedi. Il sacerdote e i chierichetti
entrano dal fondo della chiesa portando Gesù Bambino;
si accendono le luci della chiesa mentre si ascolta in sottofondo
“For unto us a child is born” (Handel, Messiah).
Intanto un lettore legge:

Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete
e come si gioisce quando si spartisce la preda.
Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato:
Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre,
Principe della pace;
grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e sempre;
questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.
(Isaia 9, 1-2. 5-7)

Canto di ingresso: Gloria a Dio e pace in terra (n. ***)

Sac.: Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito santo.
T.: Amen.
Sac.: Il Signore Gesù Cristo, Dio d’amore, che vuole i suoi figli uniti nella concordia e nella pace che lui solo può donare, sia sempre con tutti voi.
T.: E con il tuo spirito.

Introduzione
In occasione della XXXV Giornata mondiale della pace il santo padre ha scelto il seguente tema: non c' è pace senza giustizia, non c' è giustizia senza perdono, nella convinzione che non si ristabilisce appieno l’ordine infranto, se non coniugando fra loro giustizia e perdono. I pilastri della vera pace sono la giustizia e quella particolare forma dell'amore che è il perdono.
In questa giornata della pace salga dal cuore di ogni credente più intensa la preghiera per la travagliata situazione mondiale. Possa l’umana famiglia trovare pace vera e duratura, quella pace che solo può nascere dall'incontro della giustizia con la misericordia!

Sac.: Preghiamo.Dio della pace,non ti può comprendere chi semina la discordianon ti può accogliere chi ama la violenza:dona a chi edifica la pace di perseverare nel suo propositoe a chi la ostacola di essere sanato dall’odio che lo tormenta,perché tutti si ritrovino in te,che sei la vera pace.Per Cristo nostro Signore.
T.: Amen

Seduti


I momento
GIUSTIZIA E PERDONO

L1: Dal Messaggio di Giovanni Paolo II per la XXXV Giornata mondiale della pace
La vera pace è frutto della giustizia. Ma poiché la giustizia umana è sempre fragile e imperfetta, esposta com'è ai limiti e agli egoismi personali e di gruppo, essa va esercitata e in certo senso completata con il perdono che risana le ferite e ristabilisce in profondità i rapporti umani turbati. Il perdono non si contrappone in alcun modo alla giustizia, ma mira a quella pienezza di giustizia che conduce non solo ad una fragile e temporanea cessazione delle ostilità, ma al risanamento in profondità delle ferite che sanguinano negli animi. Per un tale risanamento la giustizia e il perdono sono ambedue essenziali.


Con sottofondo musicale
L2: Dal Messaggio di Giovanni Paolo II per la XXXV Giornata mondiale della pace
Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono: ecco ciò che voglio annunciare in questo Messaggio a credenti e non credenti, agli uomini e alle donne di buona volontà, che hanno a cuore il bene della famiglia umana e il suo futuro.
pausa
Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono: questo voglio ricordare a quanti detengono le sorti delle comunità umane, affinché si lascino sempre guidare, nelle loro scelte gravi e difficili, dalla luce del vero bene dell'uomo, nella prospettiva del bene comune.
pausa
Non c'è pace senza giustizia, non c'è giustizia senza perdono: questo monito non mi stancherò di ripetere a quanti, per una ragione o per l'altra, coltivano dentro di sé odio, desiderio di vendetta, bramosia di distruzione.

In piedi
Proclamazione del vangelo
Canto dell’alleluja
Sac.: Dal Vangelo secondo Matteo Matteo 5, 1-12
Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno
e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

Seduti
Breve silenzio di riflessione

Preghiera comune
Lettore:
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con tutto il cuore.
La sua salvezza è vicina a chi lo teme
e la sua gloria abiterà la nostra terra.

TUTTI:
Misericordia e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.
Quando il Signore elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto.
Davanti a lui camminerà la giustizia
e sulla via dei suoi passi la salvezza.
Canto: Niente vale di più [n. ***]


II MOMENTO
LA PREGHIERA PER LA PACE

L1: Dal Messaggio di Giovanni Paolo II per la XXXV Giornata mondiale della pace
La preghiera per la pace non è un elemento che « viene dopo » l'impegno per la pace. Al contrario, essa sta al cuore dello sforzo per l'edificazione di una pace nell'ordine, nella giustizia e nella libertà. Pregare per la pace significa aprire il cuore umano all'irruzione della potenza rinnovatrice di Dio. Dio, con la forza vivificante della sua grazia, può creare aperture per la pace là dove sembra che vi siano soltanto ostacoli e chiusure. Pregare per la pace significa pregare per la giustizia, per un adeguato ordinamento all'interno delle Nazioni e nelle relazioni fra di loro. Vuol dire anche pregare per la libertà, specialmente per la libertà religiosa, che è un diritto fondamentale umano e civile di ogni individuo. Pregare per la pace significa pregare per ottenere il perdono di Dio e per crescere al tempo stesso nel coraggio che è necessario a chi vuole a propria volta perdonare le offese subite.

L2: Dal libro dei Salmi
Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano
alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è costruita come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele, per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio, i seggi della casa di Davide.
Domandate pace per Gerusalemme: sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, sicurezza nei tuoi baluardi.
Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, chiederò per te il bene.

Canto: Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace [n. ***]

Riflessione

Breve silenzio di riflessione

In piedi
Preghiera di intercessione
Preghiamo insieme e diciamo: “Donaci la tua pace, Signore”
· Per la Chiesa: perché sia sempre di più una comunità di persone capaci di costruire pace nel proprio quotidiano, annunciatori del Vangelo della pace, testimoni coraggiosi di fronte a ogni violenza, sopruso ed ingiustizia; preghiamo.
· Per tutti i governanti: perché nella drammaticità dell’ora presente, illuminati dallo Spirito santo possano responsabilmente fermare la spirale dell’odio e favorire processi di pace; preghiamo.
· Per le vittime innocenti dei gravissimi attentati dell’11 settembre; per chi li piange nel dolore. Questa terribile prova non provochi disperazione o sentimenti di vendetta, ma volontà di amore e di pace; preghiamo.
· Per le persone costrette ad abbandonare le loro abitazioni per affrontare l’ignoto e talvolta la morte cruenta; per le donne, i vecchi e i bambini esposti al rischio di morte per il freddo e la fame. Suscita solidarietà nelle persone e nelle comunità; aiutaci ad individuare percorsi che recuperino la dignità degli ultimi e aiuta tutti a superare la tentazione della violenza; preghiamo.

Preghiera comune per la pace
V.G.: Dopo aver pregato per tutte le necessità del mondo, facciamo nostra la preghiera di Paolo VI per la pace, pregando insieme:

Signore Dio di pace,
che hai creato gli uomini,
oggetto della tua benevolenza,
per essere i famigliari della tua gloria,
noi ti benediciamo e ti rendiamo grazie:
perché ci hai inviato Gesù, tuo Figlio amatissimo,
hai fatto di Lui nel mistero della sua Pasqua
l’artefice di ogni salvezza,
la sorgente di ogni pace,
il legame di ogni fraternità.
Noi ti rendiamo grazie
per i desideri, gli sforzi,
le realizzazioni che il tuo Spirito di pace
ha suscitato nel nostro tempo,
per sostituire l’odio con l’amore,
la diffidenza con la comprensione,
l’indifferenza con la solidarietà.
Apri ancor più i nostri spiriti ed i nostri cuori
alla esigenza concreta dell’amore
di tutti i nostri fratelli;
affinché possiamo essere sempre più
dei costruttori di pace.
Ricordati, Padre di misericordia,
di tutti quelli che sono in pena,
soffrono e muoiono,
nel generare un mondo più fraterno.
Che per gli uomini di ogni razza e di ogni lingua
venga il tuo regno di Giustizia,
di Pace e di Amore.
E che la terra sia ripiena della tua Gloria! Amen.
(Paolo VI)

Sac.: Raccogliamo ogni invocazione e ogni desiderio, presentiamo al Signore ogni inquietudine e sofferenza con le parole che Gesù ci ha insegnato:
T.: Padre nostro…

In ginocchio

Esposizione e benedizione eucaristica


Durante l’esposizione si invoca la discesa dello Spirito santo
sul nuovo anno con il “Veni Creator”:


Discendi, santo Spirito,
le nostre menti illumina;
del ciel la grazia accordaci
tu, Creator degli uomini.

Chiamato sei Paraclito
e dono dell’Altissimo;
sorgente limpidissima,
d’amore fiamma vivida.

I sette doni mandaci,
onnipotente Spirito,
le nostre labbra trepide
in te sapienza attingano.

I nostri sensi illumina,
fervor nei cuori infondici;
rinvigorisci l’anima
nei nostri corpi deboli.

Dal male tu ci libera,
serena pace affrettaci;
con te vogliamo vincere
ogni mortal pericolo.

Il Padre tu rivelaci
e il Figlio, l’Unigenito;
per sempre tutti credano
in te, divino Spirito. Amen.