Gli Itinerari Dell’anima

Aurea: borsa del turismo religioso 25 - 27 ottobre 2012

GLI ITINERARI DELL’ANIMA



SETTIMA edizione della Borsa del turismo religioso e delle aree protette, AUREA (25/27 ottobre), che quest’anno ha avuto come teatro di svolgimento la Basilica di S. Francesco di Paola dove si è svolto non solo l’affollato workshop degli operatori (60 buyer internazionali) convenuti per l’occasione e l’offerta turistica locale rappresentata da albergatori, agenti di viaggio, tour operator locali, autorità civili e religiose interessate a convogliare sul territorio calabrese il flusso dei viaggiatori di fede. Il turismo religioso vanta numeri ti tutto rispetto, i dati del 2008 parlano di circa 18/19 miliardi di dollari nel mondo di cui 4,5 miliardi provenienti dal segmento italiano. I dati non sono aggiornati perché solo adesso si è pensato d’istituire un Osservatorio che possa fornire cifre aggiornate. Comunque una certa flessione, vista la crisi, c’è stata, ma è un trend in crescita. La flessione sostanzialmente si riferisce al numero dei pernottamenti (19 milioni in Italia fino al 2008) scesi in numero di giorni e di componenti i nuclei familiari in visita. L’idea della borsa è di Spazio Eventi che la lanciò nel 2004 approdata in Calabria grazie al sostegno della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e dell’ENIT-Agenzia e dalla volontà del Presidente della giunta regionale calabrese Giuseppe Scopelliti intervenuto alla cerimonia d’apertura insieme all’arcivescovo metropolita di Cosenza S.E.Mons.Salvatore Nunnari, del Rettore del Santuario di S. Francesco che ospitava l’evento, Padre Rocco Benvenuto, ed il Prefetto di Cosenza S.E. Raffaele Cannizzaro. Collaterale .il convegno sul tema “Arte, fede ed Ambiente . il turismo religioso come itinerario dell’anima - Calabria opportunità di un territorio” moderato dal collega di RAI Uno Attilio Romiti.
Interessanti gli interventi, quello del prof. Maurizio Boiocchi, ricercatore della IULM di Milano che ha tracciato una sorta d’identikit del pellegrino che vede per il 57% le donne, 42% pensionati ed il resto coloro che fanno solo tale tipologia di viaggio. Per il 79% sono persone sposate, il 14% laureati, il 37% va in compagnia il 73% ha un atteggiamento sereno. La concomitanza di date significative fa aumentare la presenza di tale tipo di turista nei luoghi sacri, esempio quest’anno che era l’anno della fede, l’anno prossimo - 3 giugno 2013 - anniversario del 50° della morte di Papa Giovanni XXIII. Tracciata anche una Hit Parade dei luoghi di culto italiani che vede al primo posto la Basilica di S. Pietro a Roma con 7 milioni di visitatori, al 2° S. Giovanni Rotondo ed il culto di S.Pio con 6,5 milioni, a seguire S. Francesco di Paola con 6, Pompei e la Madonna nera del Rosario con 4,2, S. Antonio di Padova. Per l’estero al primo posto Lourdes, poi Fatima, Santiago de Compostela nei Pirenei, la Madonna di Cestokova in Polonia al pari con Medjugorie con 4 milioni di visitatori in aumento. Destinazioni queste che diversamente dalle altre portano anche ad un cammino di conversione. Raffaele Rio del dipartimento turismo della regione Calabria ha parlato di come bisogna “brandizzare” l’offerta calabrese, da qui il nuovo logo composto da 3 cerchi il primo blu per l’offerta balneare, il secondo verde per quella ambientale, il terzo rosso per la cultura che appunto include non solo il turismo religioso, ma enogastronomia con i percorsi delle vie dell’olio e quelle del vino. “È importante identificare la proposta con un marchio per evitare il rischio della parcellizzazione che disperderebbe e renderebbe vani gli sforzi di promuovere il territorio” ha detto. C’è un importante progetto denominato Culto e Cultura della durata di 35 mesi, 1,2 miliardi di euro comunitari per realizzare itinerari di formazione dei profili professionali degli operatori direttamente coinvolti nel prodotto turistico promozionale dell’animazione territoriale. Si parla di 380 mila visitatori dei 18 Musei diocesani nel triennio 2009/011 di 133 chiese, 113 Santuari e 9 monasteri. S.E.Mons. Antonio Staglianò arcivescovo di Noto in Sicilia che ha coinvolto con la sua eloquenza e preparazione tutto l’uditorio ha detto una frase che esprime, usando un termine stra abusato, la mission, di ciò che dovrebbe essere la promozione dei luoghi di culto: “il recupero umano dell’uomo” appunto, il cuore pulsante dell’affaire economico che sta dietro alla promozione del territorio nel quale si trovano le strutture religiose che fanno da traino dei flussi turistici. Ha chiuso Mons Mario Lusek direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale del tempo libero turismo e sport della CEI ponendo l’accento sul sistema culturale ed il ruolo della chiesa in questa forma di turismo che racconta la storia della fede nel nostro Paese.
A latere noi giornalisti abbiamo percorso una sorta d’itinerario “religioso” visitando non solo la Basilica di S.Francesco, i sotterranei dove il Santo si ritirava per pregare meglio “il romitaggio”, siti in un posto magico tra il verde incontaminato del Pollino ed i suoi corsi d’acqua (il terremoto ci ha risparmiato), la Certosa di Serra S.Bruno ad un altezza di 800 mt sul mare dove 7 monaci certosini vivono in solitudine e preghiera uscendo una volta al giorno. Monaci che sono 360 in tutto il mondo. All’interno della Certosa è allestito un museo nel quale è possibile vedere la riproduzione di una “cella”, letto, inginocchiatoio, tavolo dove viene consumato il frugale cibo (1 volta al giorno), gli strumenti usati per i lavori manuali, la descrizione della giornata tipo. Il chiostro è del seicento, la fontana ed il cimitero che sono al centro del quadrilatero conventuale. Nei pressi “il laghetto dei miracoli” dove si dice S.Bruno, fondatore dell’ordine, andasse a pregare.
Non poteva mancare una puntata a Paravati luogo natio della mistica con le sigmate Natuzza Evola, dove si sta erigendo, in uno spazio dedicato,“Villa della Gioia” un Santuario Mariano che, secondo quanto raccontano i filmati, pare sia un desiderio della Vergine che appariva a Natuzza, la cui immagine è raffigurata, secondo le indicazioni della Evola, insieme al Cristo che fa mostra di sè sull’ampio spiazzo di fronte all’edificio sacro in costruzione. A lato già terminato un centro anziani “Pasquale Colloca” e quello per i servizi alla persona (assistenza malati terminali) “S. Francesco di Paola”. Molte sono le donazioni dei fedeli che contribuiscono alla realizzazione di quanto sopradetto. È possibile accedere alla tomba della mistica, in marmo, che è all’interno del Cenacolo di preghiera nel quale vengono ricevuti i pellegrini che assistono alla proiezione dei filmati amatoriali che hanno per protagonista la Evola. È in corso la raccolta di documenti per il processo di beatificazione che si terrà nel 2014 dopo 5 anni dalla morte della mistica che parlava con gli angeli, che aiutava il prossimo con le sue preghiere e riceveva i migliaia di pellegrini che facevano file di giorni per vederla e toccarla.
Non è mancata la sosta in riva al mare con degustazioni di prodotti tipici accolti dal vice-sindaco di Paola Francesco Sbanò e dalla consigliera comunale Maria Pia Serranò che ci hanno portati in giro per la solare cittadina, noto centro balneare. Puntata a Palazzo Stillo Ferrara, alle 7 fontane dove sgorgò l’acqua miracolosamente, a visitare la chiesa sorta su quella che fu la residenza del patrono S. Francesco di Paola (passato anche per Napoli vedi la basilica a lui dedicata a Piazza del Plebiscito). Tutti insieme poi nell’arroccato paese Conflenti ricevuti da ben 16 sindaci, riuniti nella Chiesa di SS. Maria della Quercia di Visora per un incontro delle comunità locali, sindaci che fanno parte del Consorzio Calabria Giubileo 2000, con Prefetto di Cosenza, Presidente del consiglio regionale calabrese e Questore. Arrivati in cima a Conflenti con una guida speciale, il sindaco dr. Giovanni Paola, passaggio per la “Querciola” chiesetta sita nell’area sacra per sentire dalla voce di Padre Adamo la storia della Madonna della Quercia venerata dai conflentesi. Cena nell’agriturismo “La rosa del Reventino” in località Lisca, con assaggio di tipicità locali (assistito alla preparazione del prosciutto di maiale, delle salcicce) e la consegna ad imperituro ricordo di gagliardetti fatti fare appositamente dal sindaco Paola a ricordo dell’evento.
Chiusura del tour religioso a Reggio Calabria con la visita della cattedrale e del Museo Diocesano, passeggio sul lungomare, con puntata a Palazzo Campanella per ammirare nella “hall”, dietro una doppia vetrata, i Bronzi di Riace sdraiati (pare che il trasporto dei piedistalli antisismici su cui posarli abbia costi proibitivi) con l’occhio triste, per quella posizione che toglie loro lo splendore di vederli nella loro fisicità, insieme al prezioso reperto della testa del filosofo, che accolgono i visitatori ed i consiglieri regionali tutti i santi giorni, mentre il Museo, nel quale dovrebbero avere la loro giusta collocazione, è chiuso per restauri...perenni. Puntata al Museo del Bergamotto (trattato a parte) e poi ritorno a casa. Non va dimenticata l’ospitalità fornita dall’Hotel Ashley di Lamezia Terme e la gustosa cena a base di specialità di mare, dell’Hotel de la Ville a Villa S. Giovanni di fronte allo Stretto ed all’illuminate rive siciliane. Un grazie ai nostri accompagnatori Roberta Campanella della Comitel & partners, a Giuseppe Gugliotta, all’autista Nicola che ci ha fatto inerpicare abilmente sulle strette stradine dei monti calabri, ed al “Pizzi” di Conflenti, Egidio Baratta, che ha “postato” su Facebook una quantità d’immagini della nostra visita.
Annamaria Ghedina